Barre di conversione temporale: analisi della teoria di Jenkins

Quella delle barre di conversione temporale è una tecnica di day trading progettata dall’analista americano Michael S. Jenkins. Dietro questo nome si nasconde una personalità considerata di grande talento per quel che riguarda la questione trading, tanto è vero che Jenkins è proprio colui che è riuscito a prevedere i più importanti massimi e minimi di mercato indovinando in alcuni casi anche il giorno della loro realizzazione!

La teoria sulla conversione temporale di Jenkins

Secondo Michael S. Jenkins, le singole barre su un grafico tendono ad assumere più significati: sta al trader riuscire ad interpretarle nella maniera giusta e ad estrapolare da questo studio un’analisi ad hoc. Nello specifico caso delle barre di conversione temporale abbiamo il bottom della barra che sta ad indicare il supporto e poi c’è il top della barra che indica invece la resistenza. Ebbene, la teoria dice semplicemente che quando i livelli di supporto e di resistenza vengono oltrepassati, è altamente probabile che si verifichino delle inversioni di tendenza.

Calcolo dei punti di inversione

Il segreto di questa teoria sta nella lunghezza di ciascuna barra. In pratica, quando una barra di massimo o di minimo che sia viene ruotata orizzontalmente, diventa una barra temporale: questo significa che il livello di supporto e di resistenza della barra del prezzo diventa automaticamente supporto e resistenza del ciclo temporale stesso!

Ci sono però dei punti di debolezza in questa teoria, i più eclatanti dei quali stanno nella distorsione delle barre e nel possibile slippage delle piattaforme. Per liberarsi di questo problema basta però agire sul timeframe aumentando l’analisi temporale da 5 a 15 minuti, ad un’ora o persino un giorno, in maniera tale che la lettura possa risultarne quanto più precisa possibile.

Intercambiabilità delle barre

Per determinare la durata di una conversione bisogna far ruotare le barre di 90 gradi. Da qui, va fatta una brevissima analisi: se il punto di minimo della barra di massimo coincide con un punto di rottura dove il supporto è stato oltrepassato, è probabile allora che una salita futura rimanga comunque contenuta entro quel livello. In concomitanza di una discesa, quindi, il prezzo dovrebbe assestarsi sul massimo del punto di rottura della barra di minimo.

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