MiFID 2, ci siamo: cosa cambierà da gennaio 2018

Dopo tanta attesa, la regolamentazione MiFiD 2 è pronta a fare il suo ingresso a partire da gennaio 2018. L’obiettivo che si prefigge questo aggiornamento di regole è chiaro: introdurre ancora più trasparenza e tutela a favore degli utenti, spesso indifesi dinanzi allo strapotere delle grandi società di investimento e degli intermediari finanziari. Le novità introdotte nella nuova direttiva riguarderanno quindi tutti coloro i quali operano nei mercati finanziari, dalle banche ai broker fino ai semplici investitori.

MiFID II: introduzione alle novità principali

Nel testo MiFID 2 si leggono davvero molte cose, ma per fare un riassunto possiamo dire che le novità fondamentali si riducono a tre punti.

Il primo punto riguarda la trasparenza sia pre che post trade, per cui da gennaio in poi la maggior parte delle informazioni verranno registrate e agglomerate sotto forma di report dettagliati. Il secondo punto riguarda i dati movimentati, che per togliere di torno ogni tipo di fraintendimento diventeranno ancora più incisivi, accurati e completi. Il terzo e ultimo punto riguarda invece un obbligo a cui i broker si dovranno attenere, e cioè l’invio di report giornalieri alle autorità nazionali deputate al controllo dei mercati finanziari (tali report conterranno, tra le altre cose, informazioni precise circa gli strumenti negoziati e i prezzi quotati).

Insomma, considerando le novità introdotte con MiFID II possiamo dire che le nuove leggi mirano a rivoluzionare il modo in cui le banche fanno trading, ma anche il modo che le istituzioni hanno di approcciarsi a titoli e obbligazioni. Inoltre si punta a rendere i broker più trasparenti agli occhi degli enti di regolamentazione, motivo per il quale non saranno più possibili, per esempio, le operazioni di trading via telefono: gli investimenti potranno avvenire solo ed esclusivamente tramite piattaforme di trading, in quanto meglio monitorabili.

L’aggiornamento della regolamentazione MiFID 2 va avanti ormai da parecchio tempo, ma per tutta una serie di ragioni ci sono stati diversi rinvii in quanto ad attuazione vera e propria. Ora però sembra che tutto sia stato definito per il meglio, per cui dal 3 gennaio 2018 il sistema finanziario assisterà a un nuovo, importante restyling.

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