Trend nel trading online: cos’è, come nasce e da cosa dipende

Quando si parla di trading online, spesso e volentieri si sente nominare la parola trend. Ma cosa significa di preciso? Molto semplicemente il trend è la direzione che il prezzo di un bene X prenderà in un dato periodo di tempo: per capirci, se domani il dollaro dovesse perdere valore nei confronti dell’euro, e se questa svalutazione dovesse durare per diverse ore (o meglio, giorni), allora l’andamento sarà quello del ribasso. Si direbbe, in questo caso, che il dollaro sta esercitando un trend ribassista.

Analisi di un trend: minimo e massimo

Il trend può essere analizzato mediante l’uso di un grafico. Per inquadrarlo al meglio bisogna quindi avere un grafico sottomano e stabilire il punto di massimo e il punto di minimo, cioè rispettivamente il prezzo più alto e il prezzo più basso toccato dal bene di riferimento entro un dato periodo di tempo. Ciò è utile perché quando il prezzo aumenta rispetto ai valori di minimo e di massimo, allora si potrà dire di essere di fronte a una tendenza rialzista, mentre quando i punti di massimo e di minimo subiscono una rottura al ribasso, a quel punto si potrà parlare di un trend ribassista.

Analisi di un trend: il fattore tempo

Tuttavia è bene sapere che non ci sono solo massimi e minimi, perché per l’analisi di un trend occorre prendere come riferimento, esattamente come accennato finora, anche il fattore tempo.

A questo proposito il trader può scegliere se effettuare le sue analisi e scovare un trend su un periodo breve, su un periodo medio o su un periodo lungo. Il breve periodo viene solitamente considerato come tale se inizia e finisce nella stessa giornata, quindi per studiare una tendenza breve si tende ad esaminare il comportamento del prezzo su minuti o al massimo ore. Il medio periodo invece varca la soglia delle 24 ore e si protrae su più giorni; mentre il lungo periodo va ben oltre i giorni ed è solito toccare anche il mese di tempo.

Per quanto riguarda il breve, il medio e il lungo periodo si dà per scontato che quanto più si investe nel breve termine, tanto più si sarà più esposti alla volatilità di un dato investimento. Il lungo periodo, quindi, è raccomandabile se si preferiscono guadagni più lontani ma in un certo senso anche più sicuri.

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