I tre indicatori fondamentali per tradare con le opzioni binarie

Nel trading, non sempre le doti personali sono sufficienti per avere successo. Per investire in opzioni binarie e andare in profitto, infatti, può tornare utile il supporto di un indicatore matematico che ci segnali quando è opportuno aprire una data posizione.

Non è un caso infatti se nel corso del tempo molti matematici, economisti ed esperti vari si siano prodigati nell’elaborare indicatori che potessero tornare utili nel trading; di indicatori che di certo non avrebbero potuto predire il futuro, ma che sulla base di accurati calcoli matematici avrebbero comunque potuto fornire un consiglio al trader su come e quando piazzare l’investimento.

E tra i più importanti, di indicatori utili per tradare con le opzioni binarie se ne segnalano almeno tre!

Indicatori per investimenti in opzioni binarie

Il primo indicatore è BB-Trigger, e consiste in un oscillatore che può tornare utile per calcolare l’iper comprato e l’iper venduto. Al suo cospetto v’è poi una media mobile che indica con un incrocio quella che si presume essere una possibile inversione del trend di mercato, e che proprio per questo può essere sfruttata per aprire una posizione al rialzo o al ribasso a seconda della direzione che si starà innescando.

Il secondo indicatore è quello delle frecce. Per utilizzarlo non c’è bisogno di chissà quale marchingegno: alcuni broker permettono di attivare delle frecce che si azionano solo quando l’indicatore ritiene che il mercato stia per prendere una direzione opposta rispetto a quella corrente. A differenza di altri indicatori, le frecce intervengono con un certo anticipo, per cui ci danno modo e tempo di intervenire e anche di decidere se sia effettivamente il caso di investire.

Il terzo indicatore infine è quello che chiama in causa le famose candele di Heiken Ashi, ottime per monitorare fino a fondo l’oscillazione dei prezzi e per anticipare i segnali di entrata. Il grafico Heiken Ashi rappresenta una variante di quello Candlestick tradizionale, per cui, al contrario di quanto credono in molti, i due tipi di grafico non sono assolutamente sovrapponibili: se nel grafico di Heiken Ashi non esistono né lap né gap, lo stesso non lo si può dire ad esempio per il Candlestick.

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