ETF sul petrolio: tipologie e guida alla scelta

Gli ETF sul petrolio sono la via probabilmente più semplice per investire sulla materia prima più monitorata dai mercati di tutto il mondo. Al giorno d’oggi esistono varie tipologie di ETF sul greggio, per cui molti investitori (o aspiranti tali) sono soliti chiedersi quale sia l’ETF migliore per trarre profitto.

ETF sul petrolio: le principali tipologie

Gli ETF sul petrolio sono passibili di acquisto presso la Borsa italiana e anche su molte altre piazze mondiali, e si pongono come uno strumento piuttosto semplice per investire sui movimenti dati dalla quotazione di questa materia prima. In particolare sono diverse decine gli ETF che riguardano il cosiddetto oro nero, ma nell’elenco qui di seguito vogliamo proporvi soltanto le principali:

      • ETF short (per puntare sul deprezzamento);
      • ETF long (per puntare sull’apprezzamento);
      • ETF a leva (che amplifica i movimenti del sottostante);
      • ETF Wti (paniere statunitense);
      • ETF Brent (paniere inglese/europeo);
      • ETF hedged (che assicura una copertura contro il rischio, vista e considerata la quotazione del greggio in dollari americani);
      • ETF sui derivati del petrolio (di cui la benzina è l’esempio più esemplificativo ed immediato).

Come scegliere gli ETF sul petrolio

Per stabilire quale ETF sul petrolio valga la pena scegliere, bisogna tenere conto di tre parametri: liquidità, costo e tasse. La liquidità è un parametro fondamentale in questo senso, perché c’è bisogno che l’ETF scelto abbia volumi sufficienti da permettere di poter vendere in qualsiasi momento senza inutili sprechi di tempo. Inoltre gli ETF dotati di scarsa liquidità offrono spesso uno spread svantaggioso che va a ridurre l’eventuale guadagno dell’investimento.

La voce costo contiene i costi di gestione che vengono detratti dal rendimento, e che si aggirano solitamente in un range compreso tra lo 0.3 e l’1% annuo. A questo costo va sommata la commissione dell’operazione richiesta da qualunque broker. E poi ci sono le tasse, perché in base al Paese di provenienza del greggio ci possono essere prezzi diversi rispetto a quelli vigenti in un altro, ed è per questo motivo che è consigliato optare per gli ETF petrolio quotati sulla Borsa Italiana e armonizzati.

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