Bitcoin e Soros

Soros investe in Bitcoin, la clamorosa indiscrezione di The Street

Bitcoin, anche Soros decide di investire in criptovalute: i futuri scenari

La Soros Fund Management crede nei Bitcoin e ha deciso di effettuare un importante investimento che ha aumentato l’autorevolezza di questa criptovaluta. Si tratta della società di investimento privata del miliardario George Soros che ha deciso di negoziare Bitcoin (BTC) come parte di una più ampia esplorazione delle risorse digitali. La notizia è stata riportata da una fonte autorevole, il TheStreet. Sarebbe stato il chief investment officer della Soros Fund Management, Dawn Fitzpatrick, a dare il semaforo verde al commercio di Bitcoin e forse di altre criptovalute. Fitzpatrick e il suo team, sempre secondo la stessa fonte, starebbero esplorando le criptovalute da tempo e quindi non si tratterebbe di un semplice test come quello effettuato pochi giorni fa da Morgan Stanley.

Apparentemente Fitzpatrick sarebbe anche in trattative per acquisire una partecipazione privata in importanti società basate su blockchain, sebbene i nomi di queste società non siano stati forniti. Come riportato da Cointelegraph, la Soros Fund Management è stata una delle numerose società dietro il finanziamento di $ 200 milioni del New York Digital Investment Group, meglio noto come NYDIG. A questo finanziamento avrebbero partecipato anche MassMutual, Morgan Stanley e Stone Ridge Holdings Group. Le ultime notizie sono la riprova che l’adozione istituzionale di Bitcoin è ormai in grande crescita e presto, questa ondata di investimenti, potrebbe dare un’ulteriore spinta alle quotazioni non solo di Bitcoin ma delle più important criptovalute. La notizia da TheStreet è già circolata su Twitter, e diverse voci di spicco del settore si sono unite al dibattito.

Gli scenari futuri

Non è ancora del tutto chiaro come Soros Fund Management intenda scambiare Bitcoin. Una partecipazione nell’asset digitale non dovrebbe essere necessariamente vista come rialzista, dato che Soros si è guadagnato la reputazione di “venditore di sterline” nel 1992 quando causò il crash della Banca d’Inghilterra, costringendo la sterlina alla svalutazione. Fitzpatrick, fra l’altro, non ha mai nascosto il proprio apprezzamento di Bitcoin negli ultimi mesi. A marzo, ha affermato che le criptovalute come BTC sono a un “punto di svolta” che potrebbe catalizzare un’adozione più ampia in futuro. “Crediamo che possa essere ormai a un punto di svolta”, ha detto a Bloomberg a marzo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *