Criptovalute: cos’è e come funziona (nel dettaglio) la blockchain

Per chi ha dimestichezza con il mondo del trading e in particolare quello delle criptovalute sicuramente avrà sentito parlare dei blockchain, una tecnologia ancora in fase di sviluppo ma che potrebbe avere in futuro un grande impatto sul mondo. Addentriamoci nel concetto.

Una blockchain è una catena di blocchi. È un metodo per condividere un record di una transazione online in un modo sicuro e affidabile che consente ad entrambe le parti di avere una copia di quel record senza che nessuna delle parti debba mantenerlo.

Nelle transazioni digitali ordinarie, c’è un intermediario come ad esempio una banca che verifica se un determinato soggetto dispone di fondi per inviarle alla controparte in maniera fidata. Con la blockchain l’intermediario viene escluso ed il denaro passa da un soggetto ad un altro con una modalità poggiata sulla fiducia.

Facciamo un esempio pratico: viene stipulato un accordo basato sul reciproco scambio di un servizio da espletare una volta alla settimana tra un soggetto e un altro; il primo toserà l’erba del prato alla controparte mentre questa gli pulirà il cortile. Tra i due subentra un certo timore che questo accordo venga codificato al di fuori della legalità. Usando la blockchain l’accordo verbale verrà registrato su un indirizzo di una rete sia pubblico che anonimo.

Dove sta allora il potenziale del blockchain? La capacità di elaborare degli algoritmi complessi e, utilizzando una grande rete di computer, rendere fattibile la transazione e confermarne l’autenticità. Una registrazione della transazione viene quindi replicata in modo permanente su una rete di computer e confezionata in modo sicuro insieme ad altre transazioni in un blocco. Qualsiasi tentativo di modificare quel blocco, che è pubblicamente disponibile, può funzionare solo se tutti i computer della rete concordano sul fatto che dovrebbe essere modificato, il che è quasi impossibile.

Ciò significa anche che nessuna delle parti è responsabile del mantenimento del record, che è protetto dalla tecnologia avanzata di crittografia e può accedervi istantaneamente. Dal momento che è così ampiamente distribuito, è sempre disponibile senza margini di errore, come una banca o un provider di posta elettronica. E non può essere duplicato: ogni nuovo record è unico e il sistema verifica che tu non stia cercando di passare quella transazione come qualcosa di diverso.

Parlando specificatamente dei bitcoin, la prima blockchain distribuita è un’enorme rete peer-to-peer di computer privati che si uniscono per creare il record pubblico. Ci sono molte altre potenzialità nella tecnologia blockchain come l’utilizzo nei settori come l’informatica aziendale. In Estonia ad esempio i funzionari governativi hanno creato un sistema che utilizza una blockchain per consentire ai cittadini di sapere chi ha avuto accesso alle loro informazioni digitali e quando.

Ancora non ci è dato sapere in che direzione andrà questa tecnologia e quale tipo di evoluzione avrà ma sappiamo per certo che in questo momento le criptovalute hanno avuto una frenata. Sarà forse lo sviluppo della blockchain a farle ripartire?

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