DASH, alla scoperta della sesta criptovaluta più negoziata al mondo

DASH non è solo il nome di un famoso detersivo, ma è anche il nome di una nuova criptovaluta. DASH è una moneta digitale indubbiamente innovativa seppur non conosciuta tanto quanto il Bitcoin o l’Ethereum. Molti trader però si stanno avvicinando a lei viste le prospettive di guadagno che offre, anche perché diciamocelo: investire in questa moneta comporta sicuramente dei rischi, ma i vantaggi sono ben più numerosi e consistenti!

Cos’è il DASH

Nello specifico, DASH è una criptovaluta che basa il suo funzionamento su una tecnologia peer-to-peer e che scorre su piattaforme opern source. Si tratta fondamentalmente di un prodotto parallelo al Bitcoin, anche se dalla sua ha una serie di funzioni avanzate come le transazioni istantanee (Instant Send), le transazioni private (PrivateSend) e la governance destabilizzata (DGBB).

Allo stato attuale DASH è al sesto posto nella classifica delle criptovalute più utilizzate al mondo, con una capitalizzazione che ammonta a circa 2 miliardi e 500 milioni di dollari americani (Usd)

Investire in DASH

Ci sono due modi per investire in DASH: o acquistando la criptovaluta, o negoziandone i CFD. La prima ipotesi non è molto conveniente, in quanto si guadagna soltanto se il prezzo aumenta e in quanto il guadagno stesso diventa reale solo nel momento in cui si rivende la posizione. Inoltre c’è da dire che non è facilissimo trovare degli Exchange affidabili, tanto è vero che la cronaca recente ci racconta di Exchange che hanno chiuso o che sono riusciti a rimanere in piedi anche se a fronte di condizioni assolutamente poco convenienti (si vedano per esempio gli elevati costi di commissione).

Possiamo quindi dedurre che il modo migliore per guadagnare con questa criptovaluta sia acquistarne i rispettivi CFD. I CFD, anche noti come Contratti per differenza, permettono di scommettere sul rialzo o sul ribasso della moneta digitale e di guadagnare appunto sulla riuscita di queste previsioni. I profitti in questo caso coincidono con la differenza che si viene a creare tra il prezzo di apertura e quello di chiusura, e possono essere moltiplicati grazie all’utilizzo dell’effetto leva (ormai comune nel trading online e offerto praticamente da quasi tutti i broker).

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