Parametri da considerare per operare con i CFD

I Contratti per Differenza (CFD) sono una forma di investimento molto popolare nel trading online. Dietro questo nome si nascondono dei prodotti finanziari derivati che possono essere definiti come dei contratti stipulati da due parti nell’ambito dei quali l’acquirente, a fronte di un pagamento, riceve il rendimento di una determinata attività finanziaria, e il venditore del contratto, viceversa, a fronte dell’incasso degli interessi si impegna a pagare il rendimento maturato su quel bene. Ma esattamente quali sono i parametri che bisogna tenere sotto controllo per operare coi CFD?

Margine

I CFD sono strumenti finanziari a leva, perciò permettono di depositare solo una minima parte percentuale rispetto a quello che è il valore complessivo della posizione. Per intenderci, quando si opera con questi prodotti non si acquista né si vende il prodotto in quanto tale, ma si sta facendo semplicemente speculazione sul movimento del prezzo del prodotto stesso. Ciò implica che per ciascuna transazione si possa scegliere il margine con cui operare.

I tassi dei margini variano in media dallo 0.25% allo 0.20% in base al prodotto scelto, ma in teoria possono prevedere anche percentuali più alte. Ebbene, avvalersi del margine permette di ottenere profitti più grandi, ma anche perdite più grandi: per questo motivo è necessario capire come si usa questo strumento e gettare le basi di una seria politica di money management prima di lanciarsi in mosse azzardate.

Durata dell’operazione

La durata dell’operazione, invece, è semplicemente il lasso di tempo che intercorre tra il momento in cui l’operazione viene aperta e il momento in cui la stessa operazione si porta a conclusione.

Tasso di interesse e spread

Dopo di che occorre valutare il tasso di riferimento e lo spread. Per quanto riguarda il tasso di riferimento base, questo è un valore che dà la misura di come vengono calcolati gli interessi percepiti. Per cui il valore del tasso di riferimento potrebbe essere rappresentato, ad esempio dal classico Euribor + n.%.

E poi c’è lo spread, perché occorre sapere che i prezzi dei CFD vengono scambiati in coppia e che lo spread è appunto la differenza che c’è tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita. Se lo spread è contenuto, allora è più facile ottenere dei profitti, ma è anche più facile incorrere nel rischio perdite. Inoltre bisogna fare attenzione perché gli spread sono elementi molto variabili che possono cambiare da un momento all’altro, tanto è vero che sono molto sensibili a determinate condizioni di mercato, ma anche alla liquidità e alla volatilità.

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