MiFID, cos’è e qual è il suo ruolo nelle opzioni binarie?

La sigla MiFID che spesso si legge quando si cercano informazioni sulle opzioni binarie, sta molto semplicemente per Markets in Financial Instruments Directive (che in italiano significa Direttiva sui mercati di strumenti finanziari). Parliamo quindi di una direttiva europea emanata nel 2004, il cui scopo era quello di redigere delle linee guida e dei principi generali che potessero regolamentare i mercati finanziari all’interno degli Stati membri dell’Unione Europea.

Lo scopo che sta dietro la creazione del MiFID è quindi quello di creare un contenitore di regole condivise che possa consentire al trading di diventare un settore competitivo, trasparente e omogeneo al tempo stesso. A questa direttiva ne è poi seguita un’altra se vogliamo più incisiva, perché è quella che di fatto ha dato attuazione ai principi di cui prima: la direttiva a cui stiamo facendo riferimento in questo caso è la 2007/73/CE recepita, insieme al MiFID, anche dalla CONSOB (che come molti di noi sanno è l’ente che si occupa di regolamentare i mercati finanziari per l’Italia).

MiFID: qual è il suo ruolo nella vita pratica di un trader?

La direttiva MiFID è molto importante per ogni trader, perché è proprio grazie ad essa se i trader di oggi giorno possono affacciarsi a dei mercati più sicuri, se possono interagire con dei broker mediamente più affidabili rispetto a quelli che circolavano nel passato, e se, più in generale, possono permettersi di vivere un’esperienza nel mondo del trading online piuttosto tranquilla e serena!

Ad esempio, è proprio il contenuto del MiFID a stabilire che i broker di opzioni binarie dotati di licenza debbano comunicare ai loro clienti – ovvero gli utenti iscritti – eventuali conflitti di interesse, commissioni pagate a terzi, una spiegazione e una descrizione accurata degli strumenti finanziari proposti, informazioni riguardanti le perdite, politiche adottate in termini di tutela e protezione del cliente, valutazione degli strumenti di portafoglio del cliente, politica di esecuzione degli ordini e costi legati ai servizi offerti dalla piattaforma.

Insomma, possiamo dire a tutti gli effetti che la normativa MiFID mira a salvaguardare la parte debole di questa catena che, fino a prova contraria, è sempre stata e sempre rimarrà il cliente finale di un broker.

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