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Tre miti sui trader da sfatare

Se il trading evoca ancora immagini di investitori professionisti che navigano nell’oro perché non sbagliano mai un acquisto o una vendita, è tempo di rivedere questo concetto. Se un tempo era esclusivo appannaggio di esperti altamente qualificati, ora il trading è aperto a chiunque.

I commercianti moderni utilizzano le loro piccole quantità di capitale per piazzare scambi tramite gli smartphone mentre sono a lavoro, piuttosto che svolgere operazioni a sei cifre da un lussuoso ufficio di città. Detto questo, è ora di sfatare tre miti sui trader.

I trader volano tutti “in alto”

Il trader guadagna uno stipendio medio di circa 38.700 euro all’anno. Anche se questa cifra è superiore a quella media della maggior parte dei lavori, è ancora molto lontana dagli stipendi astronomici che ci si aspetterebbe. Inoltre, più del 50% dei trader guadagna meno di 35.000 euro all’anno, solo il 18% guadagna oltre i 50.000 e di questi, l’1% guadagna oltre i 75.000 euro. Quindi, niente guadagni milionari all’anno.

I trader sono tutti uomini

All’interno del mondo del trading professionale, le donne sono pochissime donne, in particolare nei ruoli principali. Anche nel trading online, il 90% dei trader sono ancora uomini. Però resta sempre quel 10%. Grazie all’avvento della tecnologia, la quale ha permesso ai broker di fornire un facile accesso a strumenti finanziari come CFD, opzioni, future, ETF e Forex, il commercio è stato aperto anche ad un nuovo gruppo demografico e le donne sono tra queste.

Le donne “trader” preferiscono principalmente piattaforme facili da utilizzare e con una particolare predilezione per strumenti finanziaria quali Forex e CFD. Inoltre, le donne trader non amano particolarmente il rischio e preferiscono stili di trading come le opzioni binarie, il social trading e gli investimenti.

Secondo una recente previsione, le donne prenderanno sempre più piede nel mondo del trading; questo grazie soprattutto al loro approccio più ponderato e meno aggressivo nella negoziazione, rendendole particolarmente apprezzate dalle banche di investimento.

I commercianti hanno bisogno di anni di esperienza

Sono tante le complessità coinvolte nel trading. Fattori diversi possono influenzare il modo in cui i mercati si muovono e ci sono molti strumenti e metodi di analisi che forniscono una visione approfondita dell’attività del mercato.

Se da un lato ci vogliono anni per imparare a padroneggiare con tutti questi fattori, farlo però non è essenziale per iniziare a fare trading. Grazie alla leva sui prodotti, gli operatori possono assumere una posizione speculativa sui mercati e con un’esposizione molto maggiore del loro deposito iniziale. Piuttosto che investire migliaia di euro, i trader hanno l’opportunità di imparare iniziando con piccoli depositi.

In genere, per aprire un conto di trading online sono necessari solo 500 euro. Tuttavia, oltre al deposito effettuato su una transazione, anche il capitale di un conto è a rischio con tali prodotti, il che significa che gli operatori rischiano di perdere più di quanto hanno depositato per la negoziazione. Questa è una lezione da apprendere rapidamente prima di iniziare a fare trading.

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