Analisi fondamentale e analisi tecnica: come gestirle?

Chi opera sui mercati finanziari sa molto bene che ci sono due approcci fondamentali per avvicinarsi al meglio ai mercati, per analizzarli, approfondirli e magari riuscire a prevederne anche l’andamento: l’analisi fondamentale e l’analisi tecnica.

Analizzare i mercati con l’analisi fondamentale e l’analisi tecnica

L’analisi fondamentale è fondata sulla teoria economica che fa uso di metodologie statistiche, econometriche e contabili e si propone alla luce di tutto ciò di riuscire a valutare il prezzo “ideale” dell’attività. Se il valore di questa attività risulta essere inferiore rispetto al prezzo di mercato ci saranno allora operazioni di acquisto, mentre in caso contrario si procederà con le vendite.

Un po’ più complicata è invece l’analisi tecnica. Questo secondo approccio si basa per lo più su considerazioni di natura psicologica che possono essere proiettate a qualunque mercato e a qualsiasi tipo di attività, anche se per riuscire a gestirla al meglio è necessario vi sia un minimo di specializzazione da parte del trader in alcuni settori o in alcuni mercati precisi.

Differenze tra analisi tecnica e analisi fondamentale

Le differenze di queste due metodologie di analisi non devono tuttavia esser motivo di contrapposizione, perché ciò che ciascun trader dovrebbe fare è provare ad amalgamarle insieme in modo da prendere ciò che di buono c’è in entrambe.

Ma cosa c’è di buono nell’una e cosa c’è di buono nell’altra? Per farla breve, l’analisi tecnica offre un timing migliore rispetto a quello che sarebbe in grado di garantire l’analisi fondamentale, con tutti i dovuti vantaggi in termini di minor perdita di capitale. Inoltre, delle due, l’analisi tecnica garantisce maggiore flessibilità, come per esempio una più ampia possibilità di andare sugli Stop Loss e di pianificare diversi obiettivi in ciascun tipo di time-frame.

Sicuramente ci sono altre differenze che tendono a segnare un varco tra la prima e la seconda metodologia, ma come dicevamo, parliamo di differenze che andrebbero valorizzate e combinate tra loro visto che bene o male la prima interviene laddove la seconda non riuscirebbe (e viceversa). Utilizzarne una soltanto si può, naturalmente, ma presuppone per forza di cose una maggiore esposizione al rischio rispetto a quella che si avrebbe utilizzando entrambe le tipologie di analisi.

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