Business, che cos’è e come gestire il flusso di cassa

Il flusso di cassa è determinato dalla quantità di denaro che arriva in un’attività di business e da quella che invece esce.

L’afflusso di contanti è la linfa vitale di un’attività e proviene da fonti quali pagamenti da parte dei clienti, incasso di un prestito, infusione monetaria da parte di un investitore o interessi su risparmi o investimenti. La liquidità è importante anche perché può diventare un mezzo di pagamento per le cose che fanno funzionare l’attività: spese su materie prime, pagamento di dipendenti, dell’affitto e altre spese operative.

Naturalmente, un flusso di cassa positivo è quello preferito, in quanto significa che l’attività sta andando bene. Un flusso di cassa fortemente positivo garantisce di effettuare nuovi investimenti (assumere dipendenti, aprire un’altra sede) e far crescere ulteriormente l’attività.

Organizzare e pianificare il flusso di cassa

Un flusso di cassa positivo è guidato da due fattori: organizzazione e pianificazione. Bisogna iniziare dalle impostazioni delle linee base, come i soldi disponibili. Potrebbero essere quelli investiti in un business, i contanti nel conto corrente aziendale, i prestiti ricevuti da una banca oppure denaro ricavato dagli investimenti.

In un’azienda appena avviata, il flusso di cassa deve essere ben organizzato; è necessario fare un elenco di tutte le spese di avviamento pagate o in attesa di essere pagate, considerare le spese di costituzione, legali e contabili, quelle per ottenere licenze e permessi, per ristrutturare, di un deposito cauzionale su un contratto di locazione o acquisto di immobili, quelle per marketing e segnaletica, per inventario iniziale o forniture, registratori di cassa, forniture per ufficio, mobili, attrezzature, ecc.

Poi, diventa importante determinare quanti siano i flussi di cassa mensili, i quali possono nascere da vendite previste, prestiti che arrivano ad una certa data, investimenti da partner ecc. Naturalmente, non si può predire il futuro, ma si può dipingere un’immagine discreta su come esso potrà apparire e di quali cambiamenti di business si potrebbe aver bisogno.

Per finire, è necessario quantificare le spese mensili; potrebbe essere un processo un po’ complicato perché è molto facile trascurare alcune cose, ottenendo in cambio una cattiva sorpresa. Le spese mensili possono includere affitto o mutuo, assicurazione, pubblicità, marketing, hosting di siti web, viaggi, servizi pubblici, buste paga, inventario, tasse, pagamenti di prestiti, capitale circolante e, ultimo ma non meno importanti, i pagamenti.

La cosa più importante di questo processo è l’onesta e l’obiettività. Bisogna avere sempre stime accurate dei costi. Se questi sembrano alti, proiettare più vendite quando non si ha la capacità di chiuderle non riempirà le casse societarie. Cosa ridurre o tagliare? Ad esempio, limitare la quantità di merce da acquistare.

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